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27/06/2017 | 11:34

I militari della Guardia costiera hanno rilevato alcune irregolarità nell'esecuzione dei lavori al porto della marina di Melendugno. Sono scattati i sigilli


I sigilli al Porto della Guardia Costiera


San Foca. I lavori sono iniziati alcune settimane fa nel porto di San Foca, marina di Melendugno, per la realizzazione delle opere di difesa e ripascimento del molo. I lavori sono stati commissionati dal Comune di Melendugno, nell’ambito di specifico progetto, per un importo pari a circa 300.000 euro.
 
Proprio in questi giorni, era stata avviata la fase di sistemazione dello scalo di alaggio da parte di mezzi meccanici che, dopo aver demolito il molo di protezione in calcestruzzo pre-esitente, stavano predisponendo un invaso mediante rigetto in mare dei materiali di risulta.
 
Al fine di verificare la regolarità dei lavori, i militari della Guardia Costiera, dopo aver acquisito presso il Comune di Melendugno i fascicoli inerenti i lavori, sono intervenuti sul posto. Nel corso delle verifiche è emerso che le attività erano state avviate senza aver preventivamente richiesto alla stessa Autorità Marittima l’emanazione dell’Ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato dalle operazioni di demolizione del molo, indispensabile per garantire la sicurezza in mare nel corso dei lavori.

Ma non solo. Nel corso dei sopralluoghi sono emerse ipotesi di irregolarità edilizie ed ambientali, principalmente connesse all’immissione in mare di materiale proveniente dalla demolizione del molo, durante la quale, secondo quanto accertato dai militari con l’ausilio di un operatore subacqueo, è stata danneggiata la scogliera naturale presente sul fondale del tratto di mare interessato dai lavori.
 
Accertate le irregolarità, la Guardia Costiera ha, quindi, proceduto al sequestro di un’area di cantiere di circa millequattrocento metri quadrati, deferendo all’Autorità Giudiziaria i responsabili dei lavori per violazione di norme del Codice della Navigazione, del Codice Penale, del Testo Unico dell’Edilizia e del Testo Unico in materia Ambientale.




Autore: A cura della Redazione

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