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05/03/2015 | 18:53

Questa mattina si stavano effettuando dei rilievi topografici a San Foca riguardanti l'approdo del gasdotto, e Tap precisa:'Attività non connessa con i sondaggi geotecnici, che avverranno dopo il rilascio delle autorizzazioni'.


Foto tratta dal profilo facebook del Comitato No Tap


San Foca. Solo dei rilievi topografici – effettuati stamattina con l’ausilio di un semplice treppiedi e di un gps – in aree pubbliche e demaniali lungo il futuro tracciato a terra del gasdotto. Nessuna presunta irregolarità, dunque, relativa alla presenza dei tecnici di Tap sulla spiaggia di San Foca, in località Basilio, riguardante il programma che vede la marina di Melendugno come approdo del gasdotto. C’erano sia gli agenti della Polizia Municipale che l’ingegnere responsabile del progetto dopo una segnalazione da parte del titolare della concessione demaniale dove si stavano effettuando i lavori. La società lo specifica attraverso una nota stampa pervenutaci in redazione.

Secondo il Comitato No Tap quel tratto sarebbe escluso dall’autorizzazione prefettizia del maggio del 2014 con cui si autorizza la società ad accedere nelle proprietà interessate alle ormai prossime attività.
A tal proposito, pertanto, giunge la precisazione volta a fugare ogni dubbio:“Questa attivitàscrive Tapche non necessita di alcun genere di autorizzazione, non è in alcun modo connessa con i quattro sondaggi geotecnici in aree sottoposte a vincolo paesaggistico in prossimità della costa, che saranno effettuati non appena saranno rilasciate le autorizzazioni necessarie”.

Il negligente ritardo di questo rilascio da parte dell’Unione dei Comuni delle Terre di Acaya e Roca (cui il Comune di Melendugno ha delegato questo tipo di attività amministrativa) è già stato oggetto di una richiesta di chiarimenti da parte del competente servizio della Regione Puglia, titolare della vigilanza su questo genere di atti”.




Autore: A cura della Redazione

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